martedì 18 luglio 2017

L’ultimo manuale di neuroetica esce domani

di Alberto Carrara

Pubblicato dall’editoriale Routledge (© 2018), curato da due donne, la filosofa e bioeticista L. Syd M Johnson e la neuroscienziata e neuroeticista del NIH Karen S. Rommelfanger, uscirà domani in forma cartacea l’ultimo manuale di neuroetica: The Routledge Handbook of Neuroethics. Le 510 pagine del volume attestano questo nuovo sforzo interdisciplinare di riflessione sull’applicazione all’essere umano delle ricerche neuroscientifiche e delle neuro-tecnologie e delle correlative interpretazioni antropologiche ed etiche che è la neuroetica o neurobioetica. 32 capitoli, suddivisi in 4 sezioni o parti, a cui hanno collaborato 61 autori, tra i quali, l’amico e collega Walter Glannon (che ha curato il 21° capitolo dedicato alla tematica del libero arbitrio e gli impianti cerebrali).
Quest’ultimo manuale segue e si aggiunge alla trilogia che va da Neuroethics: defining the issues in theory, practice, and policy (2006, Oxford University Press) curato da Judy Illes; al The Oxford Handbook of Neuroethics (2011, Oxford University Press) curato dalla stessa Judy Illes e Barbara J. Sahakian; sino allo Springer Handbook of Neuroethics (2014, in 3 volumi, 1850 pagine suddivise in 23 sezioni, 117 capitoli!).

The Routledge Handbook of Neuroethics vuol offrire, al lettore esperto e non, una visione globale e ben fondata sulle modalità con cui le scienze riguardanti il cervello umano, le neuroscienze, si interfacciano per cercare di gettar luce e aumentare la comprensione delle questioni filosofiche ed antropologiche più pregnanti: cos’è la coscienza? esiste il libero arbitrio? … chi siamo? 

lunedì 17 luglio 2017

Transhumanismo: el Padre Carrara hoy en el PCIMME

Hoy en el Pontificio Colegio Internacional Maria Mater Ecclesiae (PCIMME) en Roma, el profesor P. Alberto Carrara, LC ha impartido unas conferencias sobre el transhumanismo a los jovenes del curso internacional de formadores del Regnum Christi, el IFC2017. A seguir una sintesis. La presentacion PREZI es disponible aqui.

El mundo contemporáneo se caracteriza por tener un magnífico conjunto de conocimientos científicos, responsables por el desarrollo de la tecnología médica que diseminan por todas las latitudes del planeta y se incorporan, de modo prácticamente insustituible, a la cotidianidad del ser humano. 

En ninguna otra época de la historia el hombre fue capaz de acumular tanto conocimiento, lo que ha causado el surgimiento de nuevas disciplinas y ciencias, entre las que destacan la robótica y las neurociencias, capaces de posponer y redefinir el instante de la muerte gracias al control técnico del “evento” y de intervenir en la constitución física del cuerpo humano. 

lunedì 10 luglio 2017

Elon Musk al Corriere della Sera: ecco il (post)umano di domani!

Massimo Sideri sul Corriere della Sera di quest'oggi titola: Futuri possibili "Il domani secondo Elon Musk: centenari e in vacanza su Marte" L’imprenditore che ha creato Tesla e che ha appena lanciato l’idea di una centrale a pile ha una “vision” ai limiti della fantascienza e che prevede una “app” nel cervello. L'interessante articolo inzia presentando in poche battute una sintesi degli scenari post e transumani di oggi: "Possibilmente centenario, un po’ «marziano», all’occorrenza alimentato a batteria, se necessario pronto a fare l’uomo-talpa e con il cervello che si può scaricare su una chiavetta Usb o su una nuvola informatica con un download per combattere contro l’intelligenza artificiale. Si parla spesso di Elon Musk come di un visionario. Ecco come sarebbero i nostri figli (o nipoti) se si dovessero realizzare i suoi progetti, sempre in bilico tra scienza e fantascienza, tra opportuno e inopportuno...". Continua a leggere l'articolo qui.

Radio Vaticana: L’intelligenza artificiale: sfida etica?

Lo scorso 6 luglio si è svolto l'incontro “L’intelligenza artificiale: sfida etica?” presso l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede a Roma, promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura, che ha visto riuniti filosofi, scienziati e docenti universitari attorno alla tematica neuroetica emergente dell'intelligenza artificiale. Ecco la sintesi e le interviste curate da Radio Vaticana. Clicca qui per le interviste al Cardinal Gianfranco Ravasi e a Padre Paolo Benati

giovedì 6 luglio 2017

Intelligenza Artificiale: una sfida etica?

Questo pomeriggio, in rappresentanza del Magnifico Rettore dell'APRA (Ateneo Pontificio Regina Apostolorum) di Roma, il prof. P. Alberto Carrara, LC, coordinatore del GdN, parteciperà a questo incontro del Cortile dei Gentili dedicato alle emergenti sfide della tecnologia e delle neuroscienze. Info

Homo Sapiens 2.0: genetica, neurobioetica e postumano

La Neuroetica ha festeggiato quest’anno (2017) i suoi 15 anni di “vita”! Ne parlerà questa mattina dalle 11 alle 13:00 al Corso Estivo di Introduzione alla Bioetica organizzato dalla Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum il prof. P. Alberto Carrara, LC, coordinatore del GdN (Gruppo di Neurobioetica) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani. La lezione dal titolo Homo Sapiens 2.0: genetica, neurobioetica e postumano si struttura in due periodi sintetici:
  • nel primo, il prof. Carrara esporrà il passaggio dalla bioetica alla neuroetica (PREZI NEUROBIOETICA),

  • nel secondo, verrà presentato il postumanismo e, in particolare, il movimento transumanista 2045 (PREZI TRANSUMANO). 

mercoledì 5 luglio 2017

Brain Wiring, ecco le ultimissime immagini!

La rappresentazione del connettoma umano più raffinata prodotta da un gruppo di neuroscienziati dell'Università di Cardiff. In esclusiva per la BBC ecco il video...

martedì 4 luglio 2017

Neuroetica: la prima bibliografia globale è a disposizione!

di Alberto Carrara

Nel 2014, il neurobioeticista americano James Giordano, pubblicava sulla rivista Philosophy, Ethics, and Humanities in Medicine il primo articolo - di 4 annunciati e pubblicati annualmente - relativo alla bibliografia di quel "nuovo" campo di riflessione interdisciplinare sulle neuroscienze e sulle sue interpretazioni che è la neuroetica
Da poco è stato pubblicato l'ultimo, cioè la quarta parte di un esteso lavoro di ricerca e classificazione bibliografica. Ringraziamo il prof. Giordano e i suoi collaboratori per fornire, a noi ricercatori, questo prezioso strumento. 

Il primo articolo, intitolato A four-part working bibliography of neuroethics: part 1: overview and reviews--defining and describing the field and its practices (2014), inquadrava l'ambito della neuroetica distinguendo le due tradizioni o le due principali suddivisioni proposte dalla filosofa e neuroscienziata Adina Roskies nel 2002 e presentava gli articoli, i libri e i capitoli di libri - a livello internazionale - che si erano dedicati a presentare, definire, articolare che cos'è (natura) la neuroetica e di cosa si occupa. 

La seconda parte (2015), A four-part working bibliography of neuroethics: part 2--Neuroscientific studies of morality and ethics, si è concentrata alla ricerca bibliografica relativa alle cosiddette "neuroscienze dell'etica", quegli studi sulle basi neurofisiologiche coinvolte nelle dinamiche cognitive, volitive, tendenziali che influiscono sul comportamento morale dell'essere umano. 

La terza parte (2016), A four-part working bibliography of neuroethics: part 3 - "second tradition neuroethics" - ethical issues in neuroscience, si riferisce alla cosidetta "seconda tradizione" nell'ambito della neuroetica e, in particolare, alla cosiddetta "etica delle neuroscienze", la seconda linea delineata dalla Roskies e che propriamente farebbe della neuroetica un nuovo contesto scientifico di riflessione. 

Infine, l'ultimo giorno di maggio di quest'anno (2017) è uscita la quarta e ultima parte, A four-part working bibliography of neuroethics: Part 4 - Ethical issues in clinical and social applications of neuroscience, nella quale viene ricompilata la bibliografia internazionale riguardante le applicazioni degli studi neuroscientifici alla clinica e agli aspetti sociali. Tra questi il dibattito tra cura e potenziamento, le cure palliative, gli aspetti educativi, le neuroscienze in ambito forense (neurodiritto), quelle in ambito politico, sino agli scenari tran e post umanistici

mercoledì 28 giugno 2017

Sophia the humanoid robot


Una settimana fa il programma di intelligenza artificiale (AI) caricato sul robot umandroide "femminile" denominato Sophia, ha partecipato ad un programma televisivo in UK, Good Morning Britain. Ecco il sorprendente colloquio!

giovedì 22 giugno 2017

Dal trapianto di testa all’identità personale, dai diritti umani all’escatologia. Un anno di riflessione sulle ultime frontire del transumanismo

Al "via" domani all'APRA (Ateneo Pontificio Regina Apostolorum) e all'UER (Università Europea di Roma, la linea di ricerca e formazione 2017-2018 del GdN, il Gruppo di ricerca interdisciplnare in neurobioetica attivo dal 20 marzo 2009 all'interno dell'Istituto Scienza e Fede e della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani
Il coordinatore del GdN, prof. P. Alberto Carrara, LC, modererà il seminario di programmazione di domani. Collegati in diretta vi saranno membri e collaboratori del GdN da Bethesda (Washington, Stati Uniti), Tel Aviv (Israele), Città del Messico, Milano e Padova. 
Si discuterà sull'organizzazione e pianificazione delle attività di ricerca-pubblicazione-formazione che per il 2017-2018 verteranno sulla grande ed emergente tematica del “Transumano e Postumano”. L’incontro si svolgerà venerdì 23 alle 17:00 (aula Tesi, 1° piano dell’APRA). Il tema della linea di ricerca sarà:

Dal trapianto di testa all’identità personale, dai diritti umani all’escatologia. Un anno di riflessione sulle ultime frontire del transumanismo: la parola alla neurochirurgia, alle neuroscienze, alla psichiatria e psicologia, alla filosofia e teologia, al diritto, alle questioni sul consenso informato, sulla vulnerabilità dei soggetti (pazienti e appartenenza nazionale) implicati, sulla dignità e sul valore del nostro corpo”.

Nelle prossime settimane verranno diffuse ulteriori dettagli in merito alla linea di ricerca e alle attività in programma. 

martedì 20 giugno 2017

Diversamente animali: mente umana e no

Oggi, martedì 20 giugno 2017, ore 19,30 presso la libreria asSaggi, via degli Etruschi 4 a Roma, un CaffèScienza dedicato al tema: La mente degli animali umani è diversa da quella dei non umani? La risposta a questa domanda non è affatto semplice, suscita molti interrogativi ancora oggi ampiamente dibattuti e richiede conseguentemente una riflessione profonda e allargata attraverso un approccio multidisciplinare.
Di questo e di molto altro discuteremo con Alberto Carrara, sacerdote e neurobioeticista  e Augusto Vitale, etologo. Per maggiori info, clicca qui.

lunedì 19 giugno 2017

Hypnosis and Ericksonian Psychotherapy: from clinical medicine to neurosciences

The Neurobioethics Research Group (GdN), during its latest meeting on May 26, hosted an interdisciplinary seminar about hypnosis, focusing on Milton H. Erickson’s method, father of modern hypnotherapy. The meeting was conducted by prof. Massimo Cotroneo, psychotherapist, and proposed a panoramic overview on techniques, starting from the common p.o.v. to its therapeutic application as recent subject matter of neurosciences’ research. Read more...

Dalle neuroscienze alla neuroetica: per una libertà più umana


Pubblichiamo cliccando di seguito la presentazione Prezi della relazione del prof. P. Alberto Carrara, LC, coordinatore del GdN (Gruppo di Neurobioetica) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani, intervenuto al convegno sul tema «Neuroscienze. Quale spazio per la libertà e responsabilità umana?» promosso a Torino lo scorso 17 giugno dal Centro Cattolico di Bioetica dell’Arcidiocesi di Torino (Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – sezione parallela di Torino). L'intervento del prof. Carrara Dalle Neuroscienze alla Neuroetica: per una libertà più umana è seguito a quello del neurologo prof. Riccardo TORTA, docente di Psicologia clinica e Psichiatria all’Università degli Studi di Torino Neuroscienze: inquadramento scientificoPer maggiori informazioni cliccare qui.

giovedì 15 giugno 2017

Neuroscienze: Quale spazio per la libertà e responsabilità

Il Centro Cattolico di Bioetica dell’Arcidiocesi di Torino promuove e organizza un convegno accreditato ECM per tutte le professioni sanitarie sul tema «Neuroscienze. Quale spazio per la libertà e responsabilità umana?» sabato 17 giugno p.v.,  dalle 8.45 alle 13.00, presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – sezione parallela di Torino. Interverranno:  
9.15 – 10.30  Neuroscienze: inquadramento scientifico
Riccardo TORTA, docente di Psicologia clinica e Psichiatria all’Università degli Studi di Torino
10.45 – 11.45 Dalle Neuroscienze alla Neuroetica: per una libertà più umana
P. Alberto CARRARA, coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN)
Per maggiori informazioni cliccare qui.

Il cervello dormiglione!

Perché trascorriamo 1/3 della nostra esistenza dormendo? Partono da questa domanda due autorevolissimi esperti mondiali delle neuroscienze del sonno (e della coscienza) come Giulio Tononi e Chiara Cirelli. Nell'ultimo numero del 13 giugno di Cerebrum, la rivista online della DANA Foundation, i due psichiatri-neuroscienziati spiegano i benefici del sonno sia per il corpo, che per il cervello stesso. Ecco un'altra evidenza in più di un'unità da ritrovare: quella anima-corpo (mente-corpo!)! L'articolo è disponibile cliccando qui.

domenica 11 giugno 2017

Il feto umano è capace di percezione visiva e cognizione!

di Alberto Carrara

Pubblicato lo scorso 8 giugno sulla prestigiosa rivista Current Biology (della catena di Cell), l'articolo intitolato The Human Fetus Preferentially Engages with Face-like Visual Stimuli è il primo nel dimostrare la possibilità, e di fatto la capacità, di una percezione visiva differenziale e cognitiva in esseri umani prima della loro nascita. Lo studio, che è accessibile online gratuitamente ed ha impiegato le modernissime tecnologie di ultrasuoni 4D, ha coinvolto 39 feti umani a 34 settimane di vita e dimostra che il feto è in grado di distinguere in modo preferenziale i volti rispetto ad oggetti comuni. Un'intervista ai ricercatori è disponibile in lingua inglese sul sito NeuroscienceNews.Com

sabato 10 giugno 2017

TSC2017. La scienza della coscienza – 1

di Alberto Carrara

Si conclude oggi la settimana mondiale annuale più grande – almeno come partecipazione, numero di conferenze, sessioni parallele, workshop, esibizioni e quant’altro – dedicata alla coscienza (consciousness), la TSC (The Science of Consciousness) che quest’anno è stata ospitata a San Diego, California (anche se l’anno scorso era stata annunciata a Shanghai, China).  
Questo maxi evento globale si è aperto formalmente il 5 giugno scorso e si concluderà oggi, sabato 10. 
Vorrei presentarvi, a grandi linee, le principali sessioni plenarie, coloro che vi hanno partecipato, coloro che non vi hanno partecipato (in effetti, a chi si cimenta nella comprensione e riflessione sulla coscienza a 360°, ad un colpo d’occhio sulla lista dei relatori principali, mancano alcuni dei big sul tema! come Giulio Tononi e Christof Koch, ad esempio), ed alcune delle questioni tra neuroscienze, filosofia della mente, antropologia e neuroetica che più emergono. Oggi mi concentrerò sul primo giorno, il via ai lavori!
Le sessioni plenarie sono iniziate il 6 giugno. La tematica della prima sessione è stata un classico: la questione se i robot, se una macchina, possa avere, un giorno, coscienza.

giovedì 8 giugno 2017

La coscienza letta da una prospettiva interdisciplinare

di Alberto Carrara

Con i suoi 10 capitoli scritti dal filosofo, esperto in scienze computazionali e psicologia del KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma (Svezia) Anders Hedman, il volume della Springer intitolato Consciousness from a Broad Perspective. A Philosophical and Interdisciplinary Introduction (2017), è certamente uno degli ultimi approfondimenti a 360 gradi sulla tematica sempre affascinante della coscienza umana. Questo volume di oltre 300 pagine, vuole offrire agli studiosi di oggi, una sorta di introduzione sul campo di ricerca relativo alla coscienza da una prospettiva filosofica e storica. Se la coscienza, termine certamente polisemico e stratificato su molteplici livelli o dimensioni, viene studiata dalla psicologia, dalla psichiatria, dalle neuroscienze, dalle scienze cognitive e dalla filosofia, è quest'ultima, la filosofia come scienza "ponte" in grado di promuovere l'unità dei saperi e del sapere, la prospettiva scelta da Anders Hedman in questo volume.  

sabato 3 giugno 2017

L'intestino insegna: la mente non si trova nel cervello!

di Alberto Carrara
Coordinatore del GdN e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

Una evidenza in più sul fatto che la mente non sia localizzata e contenuta nel nostro cervello ci giunge dalla scienza stessa, in particolare dalle neuroscienze e dalla gastroenterologia. 
Un importante studio pubblicato online sulla rivista Gastroenterology lo scorso 27 maggio da un gruppo (numeroso) di ricercatori della McMaster University (Hamilton, Ontario) in Canada, ha dimostrato l’effetto benefico di un probiotico nella sintomatologia associata alla depressione. La ricerca clinica ha coinvolto per 10 settimane 44 persone adulte che manifestavano un quadro sintomatologico nel quale erano co-presenti sintomi associati alla sindrome dell’intestino irritabile (SII o IBS dall’inglese Irritable Bowel Syndrome), come tratti noti della depressione. Lo studio a doppio-cieco placebo-probiotico ha utilizzato nello specifico il Bifidobacterium longum NCC3001. 

venerdì 2 giugno 2017

L'ipnosi e la psicoterapia ericksoniana, dalla clinica alle neuroscienze

di Giulia Bovassi (report del seminario del GdN del 26 maggio 2017)

Abstract. Venerdì 26 maggio 2017 il Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) ha aperto al pubblico il seminario interdisciplinare sul tema dell'ipnosi nel modello teorizzato da Milton H. Erickson, padre dell'ipnoterapia moderna. L'incontro condotto dal professore Massimo Cotroneo, esperto psicoterapeuta, ha proposto una panoramica sulla tecnica a partire dalla visione comune fino all'applicazione terapeutica, recente oggetto di studio delle neuroscienze.

Interessante l'approfondimento proposto dal Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN), presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, in collaborazione con la Cattedra UNESCO di Bioetica e Diritti Umani e l’Istituto Scienza e Fede, dal titolo «L'ipnosi e la psicoterapia ericksoniana, dalla clinica alle neuroscienze», centrato sul tema dell'ipnosi in una breve panoramica storica dalla pratica (tra mistero magico-esoterico a luoghi comuni) alla clinica, nel recente accreditamento accademico-scientifico. 

lunedì 29 maggio 2017

L'ultima evoluzione terapeutica delle BCI

Il recente studio sull’utilizzo terapeutico e neuro-riabilitante di sistemi di interfaccia cervello-macchina o cervello-computer (BCIs, Brain Computer Interfaces) apparso online sulla rivista Stroke lo scorso 26 maggio ha due importantissimi risultati.
Come si può leggere sin dalle conclusioni dell’abstract, gli autori del lavoro intitolato Contralesional Brain-Computer Interface Control of a Powered Exoskeleton for Motor Recovery in Chronic Stroke Survivors, riferiscono che in primo luogo, il loro studio condotto su 10 soggetti, dimostra il potenziale terapeutico dell’approccio neuro-riabilitativo mediato da sistemi di interfaccia cervello-computer (BCI) che interagiscono con le porzioni emisferiche corticali non danneggiate di pazienti che hanno sofferto di ictus cronico e sono rimasti emiparetici.

venerdì 26 maggio 2017

L'ipnosi e la psicoterapia ericksonianana, dalla clinica alle neuroscienze

Oggi 26 maggio ore 17:00 all'APRA il seminario interdisciplinare del Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) sull'ipnosi: dalle sue radici storiche, cliniche, sino alle recenti evoluzioni nella prassi psicoterapeutica alla luce della "rivoluzione" prodotta dagli studi neuroscientifici. Ne discuterà il dottor Massimo Cotroneo, psicologo e psicoterapeuta, docente a contratto presso l'UER (Università Europea di Roma) e membro del GdN. 
Sarà possibile seguire in diretta streaming l'evento collegandosi qui di seguito al canale YouTube del GdN

lunedì 22 maggio 2017

The Immortalist, domani all'APRA

Dmitry Itskov ha un sogno da realizzare nei prossimi 30 anni: far si che possiamo vivere per sempre. Il sogno diviene progetto ed oggi, grazie ad un’ingente fortuna, coinvolge uomini di scienza, di cultura, di religione. Il tutto si condensa in una parola, un movimento ‘umanistico’, il transumanismo, e in una data: 2045, anno nel quale, a detta di Itskov e Ray Kurzweil, potremmo vivere (chi?) estesi in una realtà totalmente virtuale. Un pò come accadeva al protagonosta del film Transcendence (2014).

Domani pomeriggio alle 15:30 il prof. P. Alberto Carrara, coordinatore del GdN e Fellow della Cartedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani, ne discuterà all’interno del Master in Scienza e Fede dell’APRA (Ateneo Pontificio Regina Apostolorum) a Roma. Il prof. Carrara presenterà e commenterà il documentale prodotto il 25 marzo 2016 dalla BBC ed intitolato Horizon The Immortalist. Una sintesi delle tre tappe del ‘sogno’ transumanista proposte dela prof. Carrara sono disponibili qui come pure una recente presentazione PREZI

sabato 20 maggio 2017

Mente, cervello e corpo: una prospettiva neuroetica

di Alberto Carrara
Coordinatore del GdN e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani
              
Mind, Brain, and Body. A Neuroethical Perspective. Si è conclusa ieri mattina con la spettacolare lectio magistralis di Giulio Tononi, leader e pioniere sugli studi neuroscientifici relativi alla coscienza (consciousness) e al sonno, la nona edizione del convegno internazionale di neuroetia a Padova (17-19 maggio) organizzato dalla SINe, la società italiana di neuroetica e filosofia delle neuroscienza costituitasi nel 2014.
Anche quest’anno, in cui ricorre l’anniversario dei 15 anni dalla nascita ‘canonica’ della neuroetica, l’incontro patavino ha stimolato e arricchito la riflessione interdisciplinare su questa ‘nuova’ e, allo stesso tempo, sempre presente disciplina: la neuroetica. Il tema di questa IX edizione ha interessato la triplice ‘costituzione’ umana di mente, cervello e corpo. Gli argomenti più discussi sono stati quelli relativi alla coscienza, all’azione volontaria, al libero arbitrio.

mercoledì 17 maggio 2017

Mind, Brain, and Body. A Neuroethical Perspective – Padua – May 17th-19th, 2017

Mente, cervello e corpo: una prospettiva neuroetica. Questo è il titolo del prossimo convegno annuale di neuroetica che aprirà a Padova quest'oggi, 17 maggio, e che si concluderà venerdì 19. Anche quest'anno tra gli ospiti, due "grandi": il filosofo Ned Block e lo scienziato, esperto in correlati neurobiologici della coscienza, Giulio Tononi. Per maggiori informazioni relative al programma completo, clicca qui sul sito ufficiale della SINe, Società Italiana di Neuroetica. 

martedì 16 maggio 2017

BRAINFORUM. Cervello, fisica dei quanti e libero arbitrio

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2002-2017. Neuroetica: a 15 anni dalla nascita. Un po' di storia per capirne la natura 3

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del GdN e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

(continua dal post di domenicaOra, se è pur vero che stiamo festeggiando i 15 anni dal primo simposio sulla neuroetica, è doveroso riconoscere che il neologismo inglese “neuro-ethics” compare nella letteratura, nello specifico, nella letteratura medica-clinica, 44 anni fa, nel 1973. Ecco che, in questo contesto, la “maternità” del neologismo precede il 2002. È la professoressa della Scuola di Medicina di Harvard, Anneliese Alma Pontius che pubblicò per prima un articolo dal titolo: Neuro-ethics of “walking” in the newborn dove, oltre al titolo, il neologismo neuro-ethics appare alla fine del lavoro, nell’ultimo paragrafo, del riassunto conclusivo in cui si afferma: «una nuova e trascurata area dell’interesse etico – la neuroetica
a new and neglected area of ethical concern-neuro-ethics» [1].

domenica 14 maggio 2017

2002-2017. Neuroetica: a 15 anni dalla nascita. Un po' di storia per capirne la natura 2

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del GdN e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

(continua dal post di ieri) Nella nota dell’editore Steve J. Marcus al volume Neuroethics: Mapping the Fiel viene presentata la definizione di “neuroetica” a cui hanno aderito gli organizzatori del simposio del 2002; si legge: «gli organizzatori della conferenza definiscono “neuroetica” come lo studio delle questioni etiche, legali e sociali che sorgono quando i risultati scientifici sul cervello vengono applicati nella prassi medica, nelle interpretazioni legali e nelle politiche sanitarie e sociali. Questi risultati coinvolgono i settori della genetica, dell’imaging cerebrale, della diagnosi e predizione di malattie. La neuroetica dovrebbe esaminare come i medici, i giudici e gli avvocati, i dirigenti assicurativi e i politici, come pure la gente comune, trattano tali questioni» [1].

sabato 13 maggio 2017

2002-2017. Neuroetica: a 15 anni dalla nascita. Un po' di storia per capirne la natura 1

di Alberto Carrara, LC
Coordinatore del GdN e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani

Il 16 marzo, all'interno della Settimana Mondiale del Cervello promossa in tutto il mondo dalla DANA Foundation, ho organizzato a Roma un convegno dal titolo: Neuroetica: a 15 anni dalla nascita. Oggi e domani, 13 e 14 maggio, ricorrono le date salienti di quest'anniversario. 
Vorrei brevemente delineare questa sorta di “cornice” rispondendo sostanzialmente a due domande relative al titolo scelto: (1) la prima, perché 15 anni dalla nascita e, strettamente correlata a questa, (2) la seconda, dalla nascita di che cosa, cioè, che significa “neuroetica”. Oggi vi propongo la risposta alla prima di queste due domande e domani, la seconda. 

venerdì 12 maggio 2017

Transumanismo e neuropotenziamento. Oggi alle 22:30 la diretta streaming

Il gruppo di ricerca “gemello” BINCA dell’Università Anáhuac nord di Città del Messico ha organizzato per quest'oggi, venerdì 12 maggio un interessante evento sulla tematica emergente del transumanismo e neuropotenziamento. I relatori sono: la prof.ssa Thelma Peón, che parlerà sul transumanismo e il neurobioeticista di fama internazionale James Giordano che tratterà il neuropotenziamento.

Questa 19esima sessione del gruppo di ricerca BINCA verrà trasmessa in diretta streaming alle ore 22:30 (ora d’Italia – 15:30 ora di Città del Messico) di oggi, venerdì 12 maggio e si potrà seguire dal canale YouTube di BINCA cliccando qui. Il video di promozione dell’evento è visualizzabile qui sotto, mentre il messaggio d'invito del prof. James Giordano lo si può vedere cliccando sul profilo facebook di Neuroeticae Neuroscienze

video

giovedì 11 maggio 2017

L'emergenza dell'anima nel rapporto mente-cervello

Martedì scorso, 9 maggio 2017, il prof. P. Alberto Carrara, LC, docente di Antropologia filosofica e neuroetica all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA), coordinatore del GdN (Gruppo di Neurobioetica) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani, ha impartito la lezione "L'emergenza dell'anima nel rapporto mente-cervello" all'interno del Master in Scienza e Fede dell'APRA. 
Di seguito lo schema e il testo di introduzione. La presentazione in formato PREZI è consultabile cliccando qui

Questa lezione vuole presentare l’emergenza del tema dell’anima nel panorama scientifico contemporaneo attraverso il dibattito sorto intorno al rapporto tra mente e cervello. In un primo momento, dopo aver contestualizzato la tematica, verrà presentato il percorso diacronico del paradigma anima-corpo, mente-cervello nel pensiero occidentale. 

lunedì 8 maggio 2017

La sfida del trapianto di testa. Video del pioniere Canavero su Ooom

Lo scorso 26 aprile sul canale YouTube della rivista tedesca Ooom è stato pubblicato questo breve video-intervista al neurochirurgo "visionario" Sergio Canavero. Quest'intervista su Ooom ha suscitato una grande eco mediatica. 
Col suo progetto HEAVEN-GEMINI dal 2013 ad oggi, Canavero ha lanciato la sfida del cosiddetto trapianto di testa nell'essere umano (Human Head Transplantation). La sfida, a detta del chirurgo italiano, dovrebbe rivoluzionare la medicina, ma non solo. In ballo ci sarebbe anche la possibilità di verificare l'esistenza di una dimensione oltre la morte (after death) e l'essenza stessa di chi siamo come esseri umani. La tematica riveste un particolare interesse nell'ambito della riflessione neuroetica e neurobioetica attuale per le implicazioni non soltanto etico-morali, come per quelle tecnico-scientifco-deontologiche riguardanti la prassi e la missione stessa del medico, ma, soprattutto, per le questioni antropologiche sull'identità e sulla dignità personale e sui diritti individuali. Il "trapianto di testa" viene considerato una delle tappe iniziali del sogno transumano secondo il progetto 2045